VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL VI PREMIO DI LAUREA SULL’ARCHITETTURA FORTIFICATA

Il giorno 28 giugno 2003 si è riunita a Milano, presso i locali della segreteria generale dell’Istituto Italiano dei Castelli, la giuria del VI Premio di laurea sull’architettura fortificata. Erano presenti: il presidente nazionale dell’Istituto, prof. arch. Flavio Conti, il presidente del consiglio scientifico dell’Istituto, nonché presidente della commissione giudicatrice, prof. arch. Domenico Taddei, l’arch. Vittorio Foramitti, il prof. arch. Marcello Grisotti, l’arch. Gian Maria Labaa, il professor Eugenio Magnano di San Lio, il prof. arch. Fabio Mariano, il prof. arch. Gianni Perbellini, il dott. Marino Viganò, membri della giuria. Constatata la validità della convocazione e della riunione, i lavori vengono aperti alle ore 10,10.
Sono arrivate presso la segreteria dell’Istituto 41 tesi provenienti da 15 facoltà (5 Firenze, 4 Roma, 2 Padova, 1 Potenza, 4 Venezia, 4 Torino, 2 Bologna, 1 Liverpool, 4 Milano, 2 Pisa, 5 Napoli, 1 Pescara, 4 Palermo, 1 Genova, 1 L’Aquila) per un totale di 54 partecipanti.
Dopo approfondita analisi e discussione, la giuria assegna i seguenti premi:

1º premio ex aequo:
  • Tesi Analisi conoscitiva e valorizzazione degli spazi interni ed esterni della rocca S. Paolino, Ripafratta (PI), discussa presso la Facoltà di Architettura di Firenze, autore Sebastiano Amato, relatori prof. D. Taddei e arch. A. Bulleri, per la maturità dei risultati progettuali e la completezza anche formale nella presentazione dello studio.
  • Tesi Da baluardo difensivo a polo attrattivo: il forte più elevato d’Europa... lo Chaberton, discussa presso la Facoltà di Architettura di Torino, autori Marina Veneziano e Alessandro Attilio Betta, relatore prof. A. Magnaghi, per l’interesse del tema affrontato e la coerenza d’impianto complessiva.
2º premio:
  • Tesi Il castello di Vicalvi (FR), discussa presso la Facoltà di Architettura di Roma, autrice Barbara Buonomo, relatore prof. G. Carbonara, per la solidità d’impostazione metodologica e la scientificità d’impianto del lavoro.
3º premio ex aequo:
  • Tesi Il recupero di Forte Cavour nell’ottica del riuso sostenibile dell’isola Palmaria, discussa presso la Facoltà di Ingegneria di Pisa, autore Michele Provvedi, relatori prof. M. Dringoli e prof. Pierini, per l’originalità della ricerca e la chiarezza d’impostazione progettuale.
  • Tesi Restauri a Napoli nella prima metà del Novecento. Castel Nuovo tra Avena e Chierici, discussa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Napoli, relatore prof. P. Mascilli Migliorini per l’accuratezza dello studio sul tema specifico.
4° premio:
  • Tesi Le fortificazioni pisane del “Castello” di Cagliari. Conoscenza e progetto di conservazione e valorizzazione, discussa presso la Facoltà di Architettura di Genova, autori Manuela Mattana e Gabriele Schirru, relatore prof. S.F. Musso, per l’abilità di approccio a un argomento particolarmente complessa e per l’efficacia con cui il tema è stato affrontato nei suoi vari aspetti.
La giuria ha inoltre deliberato di assegnare un attestato di segnalazione, per l’interesse presentato, alle seguenti tesi:
  • Benedetta Cameran, Valutazione sul comportamento strutturale della cinta muraria di Montagnana, relatore prof. C. Modena, Facoltà di Ingegneria di Padova.
  • Claudio Camporese, Federico Gaspari, Simone Quaglia, Recupero e restauro del forte San Mattia a Verona, relatore prof. G. Cristinelli, Facoltà di Architettura di Padova.
  • Myriam Casciello, Thomas Moretti, Forte Gazzera: tra passato e futuro, relatore prof. E. Vassallo, Facoltà di Architettura di Venezia.
  • Alessandro d’Aiola, Valeria Spinelli, Il borgo medievale di Brienza (PZ) ed il castello Caracciolo. Proposta di conservazione integrata, relatore prof. A. Aveta, Facoltà di Architettura di Napoli.
  • Dario Didonè, Andrea Giai, Le fortificazioni nel settore alpino del Moncenisio. Individuazione, salvaguardia e valorizzazione dei beni architettonici ambientali, relatore prof. M. Viglino, Facoltà di Architettura di Torino.
  • Fabrizio Galassini, Claudia Gheri, Gioia Ferrari, Il baluardo di san Giusto a Prato, analisi e indagine sulle trasformazioni e proposta di recupero, relatore prof. L. Giorgi, Facoltà di Architettura di Firenze.
  • Silvia Impelluso, Grecità e medioevo nella lettura del castello Eurialo, relatore prof. M. Bini, Facoltà di Architettura di Firenze.
  • Serena Messina, Castello Ursino. Le mura dell’oblio, relatore prof. R. Cedrini, Facoltà di Architettura di Palermo.
  • Silvia Pannacci, L’unità perduta: la casaforte nel paesaggio. Ipotesi di restauro della “Sdricca di Sotto” a Manzano (UD), relatore prof. F. Doglioni, Facoltà di Architettura di Venezia.
  • Mauro Rosini, Paolo Venturotti, Analisi e progetto per il restauro, il consolidamento e la funzionalità del castello Bramafam in Aosta, relatore prof. D. Fois, Facoltà di Architettura di Torino.
È stata inoltre assegnata una menzione speciale fuori concorso alla tesi:
  • Paolo Conficoni, Invisible History. An investigation on revitalising an historical heritage, relatore prof. S. Pepper, Facoltà di Architettura di Liverpool (UK) per la completezza d’indagine di un argomento italiano da parte di una tesi di laurea di provenienza straniera.
Avendo concluso i lavori, la giuria toglie la riunione alle ore 15,50.

Il presidente di commissione
Domenico Taddei
Il verbalizzante
Flavio Conti