Il 25 e 26 ottobre l’Istituto Italiano Castelli e la Sicilia hanno celebrato la storia del patrimonio fortificato italiano - secondo solo a quello religioso per qualità ed importanza - studiando un territorio, quello siciliano, e una dinastia (i Ventimiglia), con una intensa due giorni culturale che, oltre a vedere avvicendarsi relatori di riconosciuto merito scientifico nazionale ed internazionale ha   focalizzato l’attenzione sui giovani laureati italiani che si sono cimentati in tesi di restauro di architetture spesso non valorizzate, distribuite da nord al sud del paese e dal grande potenziale.
Venerdì 25 ottobre dalle 15.30, il palermitano Palazzo Ajutamicristo - sede della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali – ha ospitato la prima parte di un simposio di studi sulla famiglia Ventimiglia e sul loro contemporaneo impegno per valorizzare il patrimonio castellano a cui hanno partecipano - tra gli altri - il Presidente della Regione Sicilia On. Nello Musumeci, il Sindaco di Palermo On. Leoluca Orlando, il Soprintendente Lina Bellanca e il presidente dell’Istituto Italiano Castelli, Fabio Pignatelli della Leonessa, insieme con la vicepresidente nazionale, la siciliana Michaela Stagno D’Alcontres Marullo ed il presidente della sezione siciliana della Onlus, Francesco Cultrera di Montesano. I lavori, curato da Fulvia Caffo, già Sovrintendente di Catania, sono proseguiti sabato 26 ottobre a Castelbuono, presso il Castello dei Ventimiglia

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