Sarzana (La Spezia)
  • Provincia: La Spezia
  • Comune: Sarzana
  • Località: Sarzanello
  • Epoca: XIV–XVI secolo
  • Conservazione: Buona
  • Proprietà attuale: Pubblica
  • Vincoli: L. 1089/1939
  • Uso attuale: Sede di attività culturali
  • Come si raggiunge: Uscire al casello di Sarzana dell’A15 Genova-Livorno. La rocca si può raggiungere attraverso due strade carrozzabili: via Fratta, che conduce rapidamente (e ripidamente al monumento), oppure la “Panoramica”, che si svolge dolcemente sul colle sino a Sarzanello. Ma il visitatore non frettoloso può percorrere a piedi la “Montata di Sarzanello” che dal basso, attraverso un acciottolato di sapore medievale, conduce alla fortificazione consentendo al tempo stesso di apprezzare con tranquillità lo splendido panorama sottostante.

La storia
L’imponente rocca ai confini orientali della Liguria, terminata all’inizio del Cinquecento sulla cima di un colle da cui si domina per ampio tratto il territorio all’intorno, e in particolare la sottostante città di Sarzana, costituisce la “cerniera”, il fondamentale punto di passaggio, tra due epoche della storia della fortificazione. Riunisce infatti in sé le forme caratteristiche della cosiddetta “età di transizione” prefigurando al tempo stesso le soluzioni future, che troveranno realizzazione di lì a pochi anni con la costruzione delle prime architetture bastionate a opera dei Sangallo o di Sanmicheli.
Tuttavia, grazie al suo elevato valore strategico, la zona era stata fortificata a più riprese a partire dall’età medievale. Le prime notizie di fortificazione in luogo risalgono addirittura al X secolo. I primi edifici del complesso attuale, vale a dire la torre quadrata posta al centro e l’antistante rivellino circolare, poi inglobato in quello triangolare oggi visibile, sono però opera di Tommaso di Campofregoso, che entrò in possesso di Sarzanello nel 1421. Ma la vera “fondazione” della rocca è da far risalire al grande condottiero Castruccio Castracani, che di sarzanello fece uno dei capisaldi del suo potere.
Verso la fine del Quattrocento i fiorentini, che si erano impadroniti della località, affidarono al Francione, che vi lavorò con la collaborazione di Luca del Caprina, la costruzione di una rocca che sostituisse la fortificazione precedente, molto ammalorata. I lavori, iniziati nel 1493, erano a buon punto già l’anno dopo, quando dovettero venir sospesi per l’invasione francese.
L’assetto definitivo al complesso fu dato infine dai genovesi, cui Sarzanello tornò nel 1496: Gerolamo Giustiniani e Pietro Biancardo portarono a termine il corpo della rocca, Matteo Civitali completò il mastio e costruì il grande rivellino triangolare, che sostituì – o meglio inglobò – quello cilindrico prima esistente. Nel 1502 i lavori potevano dirsi terminati, e la rocca assunse le sue funzioni operative di bastione orientale del dominio genovese: ruolo che assolse fino al Settecento e persino oltre, se ancora in epoca sabauda, in pieno Ottocento, venne integrato e aggiornato con varie opere esterne.
Nel 1963 la Soprintendenza ai Beni Architettonici della Liguria intraprese una serie di indispensabili lavori di restauro, e nel 1980 intervenne nuovamente bonificando vari locali, risanando il complesso da notevoli infiltrazioni d’acqua, attuando un risarcimento murario degli spalti, portando a termine la pulizia del fossato. Questi lavori resero la rocca visitabile almeno in parte, consentendo di ospitarvi mostre e spettacoli.

L’architettura
L’impostazione dell’opera è semplice ma grandiosa: una rocca a pianta triangolare equilatera, con al centro un mastio quadrato e ai vertici tre robuste rondelle, a cui si contrappone, sul lato d’ingresso, un colossale rivellino, o puntone, anch’esso triangolare. Tutto il complesso è circondato da un profondo fossato e, al di là di questo, da un ripido spalto, sul cui perimetro interno corre la strada coperta, con andamento a salienti, che costituisce la prima difesa della fortificazione.
Se il mastio, innalzato nella prima del metà del Quattrocento, ha forme ancora medievali, la rocca con la sua pianta essenziale, l’enorme massa muraria e le rondelle, è pienamente adattata alle nuove esigenze nate dalla comparsa delle armi da fuoco sui campi di battaglia. Il progresso è evidente anche nella forma delle stesse rondelle: mentre quella orientale e le cortine vicine possiedono ancora i fragili merli tradizionali, le due che fronteggiano il rivellino risultano dotate di robusti merloni a sagoma curva, tra cui si aprono i varchi per i cannoni “in barbetta”, posti cioè stilla piattaforma della rondella (una parte almeno di tali trasformazioni venne però attuata nello scorcio del Settecento). Il rivellino infine rivela come già fosse stata compresa la necessità di nuove difese con il fuoco dell’artiglieria: le sue facce lisce sono infatti costruite in modo da esporre gli assalitori al fuoco dei cannoni situati nelle rondelle, come dimostra la pianta del forte, in cui emerge l’angolazione delle cannoniere delle torri. Almeno su questo lato della rocca è in applicazione il principio del fuoco radente su cui si baserà la successiva difesa bastionata, di cui Sarzanello è uno dei primi prototipi.

Bibliografia essenziale
  • AA.VV., I castelli della Liguria, Tomo II, Stringa Editore, Genova, 1972
  • Paolo Marconi (a cura di), I castelli – Architettura e difesa del territorio tra Medioevo e Rinascimento, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1978
  • Franco Monatti, Marzia Ratti, Sarzana, Sagep Editrice, Genova, 1991
  • Flavio Conti, Castelli d’Italia, TCI, Milano, 1995
  • Fabio Stratta, Ugo Ugolini, Fortezza di Sarzanello: su una terra di confine, Sagep Editrice, Genova, 2004

Link utili

Orari di apertura

ORARIO PRIMAVERILE (mese di aprile)
Sabato: 15.00-18.00
Domenica e festivi: 10.00-12.00 e 15.00-18.00
Visite guidate il pomeriggio ogni 30 minuti, solo nei giorni festivi

ORARIO PRIMAVERILE (maggio/giugno)
Venerdì: 15.00-17.00
Sabato: 15.00-18.00
Domenica e festivi: 10.00-12.00 e 15.00-18.00
Visite guidate il pomeriggio ogni 30 minuti, solo domenica e festivi

ORARIO ESTIVO (luglio/agosto)
Tutti i giorni (escluso il lunedì): 17.00-19.00
Domenica e festivi: 10.00-12.00 e 17.00-19.00
Visite guidate sabato, domenica e festivi ogni 30 minuti

ORARIO AUTUNNALE (settembre/ottobre)
Sabato: 17.00-19.00
Domenica e festivi: 10.00-12.00 e 17.00-19.00
Visite guidate domenica e festivi, il pomeriggio, ogni 30 minuti

ORARIO INVERNALE (novembre-marzo)
Sabato, domenica e festivi: 15.00-17.00
Visite guidate domenica e festivi, il pomeriggio, ogni 30 minuti

VISITE PER GRUPPI
Per i gruppi la rocca è visitabile tutto l’anno, in qualsiasi orario e giorno.

PRENOTAZIONI VISITE
Infoline fortezza: 0187.622080 o 339.4130037
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PREZZI DI INGRESSO PER GRUPPI
Ingresso con servizio di guida: € 4
Ingresso senza servizio di guida: € 3
 
PREZZI DI INGRESSO PER SCOLARESCHE
Ingresso con servizio di guida: € 3,50
Ingresso senza servizio di guida: € 2,50
Per gruppo si intende 20 persone paganti
Per gruppi inferiori a 20 persone si applica la tariffa minima di € 80 che include ingresso e servizio di guida

PREZZI DI INGRESSO
Intero: € 3,50
Ridotto: € 3,00
Ridotto: fino a 14 anni, oltre i 65 anni, gruppi oltre le 20 persone
Ingresso gratuito: fino a 6 anni, guide in servizio ed accompagnatori
I prezzi sono da intendersi durante il regolare orario di apertura

AGEVOLAZIONI E CONVENZIONI
La Fortezza di Sarzanello aderisce dal 2007 all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Sarzana in favore di anziani e ragazzi per l’acquisto di beni e la fruizione di servizi a prezzi agevolati.
Ai possessori di Carta giovani e Carta anziani è praticata una riduzione di 0.50 € sul biglietto di ingresso, comprensivo di visita guidata, nonché il 10% di sconto sull’acquisto dei prodotti in vendita presso il bookshop.

Scheda a cura di M.R. Fonio