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Giornate Nazionali dei Castelli 2026 XXVII edizione sabato 16 e domenica 17 maggio
Giornate Nazionali dei Castelli 2026 XXVII edizione sabato 16 e domenica 17 maggio
di
Istituto Italiano dei Castelli
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30 siti castellani aperti in tutta Italia
Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 si terrà la XXVII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli,
Anche l’edizione di quest’anno si fregia del prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura, un riconoscimento che attesta l’alto valore scientifico e divulgativo della manifestazione. L’obiettivo è offrire al grande pubblico, agli studiosi e ai turisti la possibilità di accedere a siti fortificati spesso non inseriti nei circuiti tradizionali, promuovendo la conoscenza di un’eredità architettonica che ha plasmato l’identità del nostro Paese. Un itinerario esclusivo tra restauro, archeologia e vita contemporanea. Le 18 sedi regionali dell’Istituto hanno curato un programma capillare, con ben 30 siti visitabili, che unisce il rigore scientifico all’accessibilità, articolato tra visite guidate gratuite, trekking culturali e seminari di studio
Nel Nord Italia straordinaria la proposta della Lombardia, articolata su ben cinque poli: a Milano un itinerario lungo i resti delle cinquecentesche Mura Spagnole; a Palazzolo sull’Oglio (BS) un seminario sulla tutela delle cinte murarie e la visita alla possente Rocca; a Cremona una due-giorni di studi a Palazzo Affaitati sui restauri del cremonese; a Mantova il focus sui rari castelli a motta con la visita al borgo di Redondesco; infine, varcando eccezionalmente il confine di stato, la visita a Castelmur a Promontogno (Svizzera) curata dalla delegazione di Sondrio. In Veneto, a Verona, si esplorerà il Vorwerk St. Procolo (1840-1841), capolavoro di ingegneria militare asburgica oggi al centro di un ambizioso recupero. Il Piemonte aprirà la torre duecentesca di Rocca Ciglié (CN), maestoso belvedere sulle Langhe. In Liguria, riflettori puntati sul finalese medievale con il Borgo di Finale Ligure (SV). In Emilia Romagna, il Castello di Formigine (MO) racconterà la sua evoluzione da presidio militare trecentesco a dimora rinascimentale dei Pio. In Trentino Alto Adige, un doppio appuntamento artistico svelerà i preziosi affreschi di Castel Rodengo e gli intarsi di Castel Velturno. In Friuli Venezia Giulia, passeggiata alla scoperta dei tre torrioni superstiti di Sacile (PN), rafforzati dalla Repubblica Veneta nel XV secolo.
Nel Centro Italia il focus sarà sugli antichi presidi e gioielli rinascimentali. Nel Lazio, i visitatori potranno accedere eccezionalmente al Forte Aurelia (1877-1881), cruciale anello difensivo del “Campo trincerato di Roma”, oggi affidato alla Guardia di Finanza. Nelle Marche, il focus accademico e storico si sposterà a Cagli (PU), tra il trecentesco Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli e la Chiesa di San Domenico. L’Umbria impreziosirà l’itinerario con l’apertura del maestoso Castello di Pieve del Vescovo a Corciano (PG). In Abruzzo sarà visitabile la Fortezza di Civitella del Tronto (TE)
Nel Sud e nelle isole sarà possibile comprendere le grandi stratificazioni del Mediterraneo. La Campania dedicherà un intero mese di appuntamenti ai castelli, con un ricco calendario che schiuderà, per l’evento centrale, i cancelli del Castello Pignatelli della Leonessa a San Martino Valle Caudina (AV), trasformato nei secoli in un palatium gentilizi. A seguire visita guidata gratuita al castello di Circello (BN), itinerario guidato alle torri medievali di Baia e Latina (CE), Castello Giusso di Vico Equense – Convegno “Borghi fortificati: da presidi difensivi a destinazioni turistiche”, Nola (NA), passeggiata per il centro storico alla ricerca delle antiche mura cinquecentesche, Agropoli (SA) – convegno dedicato ai Bizantini nel Salernitano ed al kastron di Agropoli e visite guidate gratuite al Castello ed infine Caggiano (SA) – visite guidate gratuite al castello ed alle mura difensive del borgo. In Calabria, il Castello Ducale di Corigliano-Rossano (CS) si mostrerà in tutta la sua imponenza, dall’originario nucleo normanno ai saloni ottocenteschi. In Basilicata, i ruderi suggestivi del Castello Carafa a Colobraro (MT) illustreranno le complesse dinamiche dell’incastellamento lucano. In Puglia, spiccherà il profilo del Castello di Manfredonia (FG), voluto da Re Manfredi nel 1256 e oggi sede del Museo Archeologico Nazionale del Gargano. In Molise, il Castello di Monteroduni (IS) aprirà le sue porte. In Sicilia un fine settimana diffuso tra castelli e panorami mozzafiato della provincia di Palermo: il Castello di Cefalà Diana (XIV sec.) che con la sua torre domina l’omonimo borgo medievale e le vicine terme arabo-normanne; il bellissimo Castello di Caccamo , ancorato alla roccia del Monte San Calogero e teatro di antiche congiure; la superstite Torre Roccella (XII – XIV sec.) di Campofelice di Roccella, sul mare ed infine la visita alla Real Casina di Caccia di Ferdinando III di Borbone, nella Riserva Naturale Bosco della Ficuzza.; in Sardegna, il borgo fortificato e il Forte Santa Teresa a Carloforte (SU), edificati nel Settecento per proteggere la neonata colonia genovese di Tabarca.
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