Giornate nazionali dei castelli 2026
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COMUNICATO STAMPA NAZIONALE PRIMO MAGGIO 2026
la XXVII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli:
sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 in tutta Italia
Visite guidate, conferenze, trekking culturali e giornate di studio in circa 30 siti distribuiti in 18 regioni italiane, per un fine settimana all’insegna della storia, del restauro e della valorizzazione paesaggistica.
Un viaggio tra fortezze, castelli, torri, borghi fortificati e mura storiche, dal Nord alle isole, attraversando paesaggi di grande fascino: colline, vallate, borghi panoramici, città d’arte e territori segnati nei secoli dalla presenza di architetture difensive che ancora oggi raccontano l’identità dei luoghi.
In Campania, il mese di maggio sarà interamente dedicato ai castelli, con un calendario diffuso di appuntamenti tra borghi, torri medievali, convegni e visite guidate, culminando nel fine settimana centrale delle Giornate Nazionali con l’apertura del Castello Pignatelli della Leonessa a San Martino Valle Caudina.
Il grande patrimonio nazionale costituito da castelli, rocche, torri, fortezze e borghi fortificati torna a svelarsi a cittadini, studiosi e turisti in occasione della XXVII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, evento di punta dell’associazione fondata nel 1964 e riconosciuta dal Ministero della Cultura. L’edizione 2026 si svolgerà sabato 16 e domenica 17 maggio, con il prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura.
Le delegazioni regionali dell’Istituto apriranno eccezionalmente al pubblico siti fortificati spesso fuori dai circuiti turistici più consueti, con visite guidate gratuite, aperture straordinarie, seminari di studio, conferenze, passeggiate culturali e momenti di approfondimento dedicati alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio monumentale italiano.
L’iniziativa, che ogni anno richiama appassionati di architettura, restauro, storia, archeologia e paesaggio culturale, nasce con l’obiettivo di far conoscere un patrimonio straordinario e spesso poco accessibile: le architetture fortificate italiane non sono soltanto testimonianze militari del passato, ma veri e propri “archivi di pietra”, capaci di raccontare l’evoluzione politica, sociale e tecnologica dei territori. Un’eredità che continua a esercitare un forte richiamo culturale e turistico, contribuendo in molti casi anche alla valorizzazione dei contesti in cui questi beni sono inseriti.
Come ha sottolineato la presidente dell’Istituto Italiano dei Castelli, Michaela Stagno d’Alcontres, le Giornate Nazionali rappresentano un momento fondamentale per avvicinare il grande pubblico a una parte essenziale della storia e del paesaggio culturale italiano, rafforzando il dialogo tra studiosi, istituzioni e cittadini e promuovendo una responsabilità condivisa nella tutela dei castelli e delle fortificazioni del Paese.
Da nord a sud, il programma 2026 propone itinerari di grande interesse: in Lombardia un articolato percorso tra mura, rocche e giornate di studio; in Veneto la scoperta del Vorwerk St. Procolo di Verona; in Piemonte l’apertura della torre duecentesca di Rocca Ciglié; in Liguria il borgo medievale di Finalborgo; in Emilia-Romagna il Castello di Formigine; in Trentino-Alto Adige un doppio appuntamento tra Castel Rodengo e Castel Velturno; in Friuli Venezia Giulia una passeggiata alla scoperta dei torrioni di Sacile. Nel Centro Italia si segnalano, tra gli altri, Forte Aurelia nel Lazio, Cagli nelle Marche e il Castello di Pieve del Vescovo in Umbria. Nel Sud e nelle isole, protagonisti saranno la Fortezza di Civitella del Tronto, il Castello Carafa di Colobraro, il Castello Ducale di Corigliano, il Castello svevo-angioino di Manfredonia, il Castello di Monteroduni, i siti siciliani tra il Castello di Caccamo, il Castello di Cefalà Diana e Torre Roccella, ed il borgo fortificato di Carloforte in Sardegna.
Scarica il programma completo:
Rocca di Sassocorvaro PU
Dopo le scorse edizioni curate dalla nostra Sezione, quest’anno sarà protagonista dell’iniziativa un sito di particolare interesse storico-architettonico e paesaggistico, il forte noto anche come Opera Capo d’Orso a Palau.
I volontari della Sezione con l’Università degli Studi di Cagliari, che dal 2018 ha condotto approfonditi studi sul patrimonio fortificato anche grazie alla collaborazione con il Ministero della Difesa, accompagneranno i visitatori nella straordinaria apertura e riscoperta dell’antico forte della costa settentrionale sarda, parte del più ampio sistema difensivo che interessava l’intero arcipelago di La Maddalena e dell’area costiera nel tratto compreso tra Punta Altura e Capo d’Orso, recentemente restaurato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Sardegna.
In particolare, le visite al sito si terranno sabato 11 maggio dalle ore 15:30 alle ore 18:30 e domenica 12 maggio dalle ore 10:00 alle ore 13:00. In entrambe le giornate saranno previsti due turni di visita.
Vi alleghiamo la locandina con i dettagli dell’iniziativa.
Il castello di Antria, sorto sulla sommità di un colle sui resti di un antico pagus romano, rivestì un ruolo importante nella rete viaria alto-medievale, per la sua posizione strategica. In prossimità del nucleo abitativo, si distaccava infatti dall’antico asse viario Perugia- Trasimeno-Cortona una via alternativa che giungeva alla città toscana. La necessità di difendere il transito e i commerci comportò la fortificazione dell’insediamento.
L’odierna Antria si presenta come un luogo suggestivo dalla forte connotazione medievale, a cominciare dalla porta principale che rivela la presenza in passato del ponte levatoio, per proseguire con la cinta muraria, in gran parte in buono stato di conservazione, caratterizzata da solide torri perimetrali. Grazie alla Confraternita di San Rocco e Sant’Antonio Abate, di origine quattrocentesca ma ancora molto vitale, il borgo si anima in due precisi momenti dell’anno attorno all’accensione del forno medievale di comunità, i giorni precedenti la Pasqua per la cottura delle torte e in estate per la festosa sagra dell’Oca.
CASTELLO DI SERMONETA
Comune: Sermoneta (LT)
Epoca di costruzione: XIII-XV sec.
Proprietà: Fondazione Roffredo Caetani ONLUS
Eventi: Visite guidate
Orari: 10,30; 15,30
Prenotazione: presso la segreteria dell’Istituto Italiano dei castelli – sezione Lazio. La richiesta di prenotazione dovrà essere inoltrata entro e non oltre il sabato 4 maggio 2024 alla segreteria tramite e-mail, all’indirizzo lazio@istitutoitalianodeicastelli.it
Pagamento: ingresso gratuito per coloro che prenoteranno la visita tramite l’Istituto Italiano dei Castelli
Patrocinio: l’iniziativa viene organizzata in collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani Onlus
Cenni storici e ambientali:
Le origini del castello risalgono al XIII quando gli Annibaldi costruirono un’imponente rocca. Nel 1297 Sermoneta e il suo castello passarono a Pietro II Caetani, Conte di Caserta, che avviò lavori di ampliamento e rafforzamento. Importanti lavori vennero eseguiti sul finire del Quattrocento, per volontà di Onorato III Caetani, che fece realizzare, tra l’altro le cosiddette “Camere Pinte”, stanze affrescate da artista ignoto, probabilmente appartenente alla Scuola del Pinturicchio.
Nel 1499 Alessandro VI Borgia sottrasse il castello ai Caetani, cui fu poi restituito nel 1504 da Giulio II.
Nel Seicento iniziò il lento abbandono del castello che aveva perduto la sua rilevanza strategica. Soltanto a partire dalle fine dell’Ottocento i Caetani tornarono ad occuparsene avviando imponenti lavori di restauro.
Sito internet per informazioni: – http://www.fondazionecaetani.org/index.php
PROGRAMMA Domenica 12 maggio
Ore 10.30 – Ritrovo in Piazza Rossetti
visita del centro storico (Castello Caldoresco, Torre di
Bassano, Porta Catena, loggia Amblingh)
Ore 11.30 – Visita guidata con ingresso ai Giardini di Palazzo
D’Avalos
Ore 13.00 – PAUSA PRANZO LIBERA
Ore 15.30 – Visita guidata lungo via Adriatica e ingresso all’area
archeologica delle Terme Romane
Ore 17.00 – Visita guidata nel quartiere Porta Nuova e ingresso nella
Torre di Santo Spirito
Ore 17.30 – Visita all’interno della chiesa di Maria Santissima del
Carmine
Ore 18.30 – Visita guidata all’interno della Chiesa di Santa Maria
Maggiore con possibilità di salita sul Campanile
Le giornate Nazionali dei Castelli organizzate dalla sezione Molise saranno articolate da castelli aperti con visite guidate, convegni e spettacoli.
I paesi coinvolti in Molise sono:
Montorio nei Frentani, Colletorto e Riccia in provincia di Campobasso e Macchiagodena e Pescolanciano in provincia di Isernia
Locandine e programmi edizioni precedenti:
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