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Programma Friuli Venezia-Giulia 2021

Programma Friuli Venezia-Giulia 2021

Il sito prescelto è Gemona del Friuli: il suo castello, via Bini e Duomo

L’esistenza di Gemona del Friuli viene menzionata da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum, il quale riporta che nel 611 era considerato un castello inespugnabile. Nella seconda metà del XII secolo fu libero comune, con propri statuti, mentre nel XIII e XIV secolo fu importante centro di traffici commerciali sotto il Patriarcato di Aquileia: con l’istituto del Niederlech, si imponeva infatti ai mercanti in transito di depositare le merci e pagarvi un dazio e di trascorrere la notte in città.

Il castello Il maniero sorge appena al di sopra dell’antico nucleo storico, sulla cima di un colle a strapiombo sulla vallata e separato dal monte Gemina da una sella nella quale si
espande l’abitato medievale. Verso l’inizio del Mille fu radicalmente ricostruito dai Signori di Gemona per poi essere modificato ed ampliato, per l’ultima volta, all’inizio del Trecento. Gli interventi trecenteschi ampliarono il palatium e dotarono il castello di tre torri d’avvistamento e di una poderosa cinta muraria. Con l’avvento del domino veneto, avvenuto nel 1420, il castello cadde in abbandono e fu ripetutamente adoperato come cava di pietra. Questa architettura, così come altri manieri sparsi nella fascia collinare del Friuli, subì sicuramente una grave distruzione durante il terremoto del 1511, ma alcune sue strutture difensive rimasero ancora efficienti, poiché nel 1571, in seguito al timore di invasione turca, fu trovato ad avere optimos muros, et ideo facile posse muniri, et ab hostibus defendi. Sino al 1976, anno terribilis in cui Gemona e il Friuli furono colpiti da forti scosse telluriche, del complesso medievale risalente al XIII-XIV secolo rimanevano: la torre centrale (adibita a torre civica con orologio), parti delle strutture murarie perimetrali racchiudenti i due cortili; la torre di levante abbassata e ridotta a prigione nel 1826; la torre di ponente, detta torate, con avanzi di tre muraglie merlate alla guelfa e traforate da quattro bifore romaniche.

Il castello, duramente colpito dal sisma novecentesco, è tutt’ora in restauro anche se buona parte delle strutture sono state ricostruite. Palazzo Comunale e via Bini La costruzione del Palazzo Comunale ha inizio nel 1502; esso fu progettato dall’architetto Bartolomeo de Caprileis. E’ caratterizzato da tre ampie arcate composte da elementi lapidei scolpiti da maestranze cividalesi. La decorazione ad anelli incatenati nei capitelli è presente anche nella colonna di piazza San Giacomo a Udine. Il palazzo subì diversi rifacimenti nel corso del tempo, come le finestre che furono modificate nel XVI secolo, così come l’aggiunta della balaustra nella trifora. Sulla scala d’ingresso che conduce alla loggia si notano scolpiti, rispettivamente sulla parte destra e sinistra della balaustra, lo stemma del nobile Riccardo Elti, massaro del Comune nel XVII secolo e lo stemma del Comune di Gemona. Sotto una delle due finestre sono posti gli stemmi dei nobili Franceschinis e de Brunis e lo stemma della Città. Il loggiato al piano terra, a cui si accede tramite le tre grandi arcate a tutto sesto, poggianti su colonne, ha soffitto a travi decorate con pettenelle su cui sono furono dipinti sia medaglioni contenenti personaggi illustri sia gli stemmi delle famiglie nobili della città.

Alla destra del palazzo inizia la via più caratteristica di Gemona del Friuli, posta al di sotto del colle del castello. Via Bini è interessante per la sequenza di palazzi che vi si affacciano, fra questi palazzo Elti sede dei civici musei. Numerosi sono gli affreschi, le lunette decorate, i capitelli e gli stemmi che accompagnano il visitatore lungo questo asse viario che termina sul sagrato del Duomo. Il Duomo di Santa Maria Assunta In Via Bini, nei pressi di Porta Udine, unica porta rimasta delle sette che si aprivano nella terza cerchia delle mura che cingevano la città, sorge il Duomo. Intitolato a Santa Maria Assunta, rappresenta uno dei monumenti medioevali più importanti della regione. Fu costruito utilizzando linguaggi gotici, sul sedime di una
precedente chiesa già presente dal 1190. Quest’ultimo edificio di culto era sede della Pieve di Santa Maria, una delle più antiche del Friuli. Il cantiere della chiesa che oggi si può ammirare fu iniziato verso il 1290. I lavori di costruzione durarono molti anni, venendo interrotti più volte, per vari motivi: dalla guerra contro la vicina Venzone, dalle minacce goriziane a momenti di stallo finanziario dell’opera del Duomo. L’8 giugno 1337 l’edificio fu solennemente consacrato dal vescovo di Parenzo Giovanni, delegato dal patriarca Bertrando. Nei secoli successivi venne più volte rimaneggiato: nel 1429 fu modificato il presbiterio con l’aggiunta della cupola e dell’abside semipoligonale; nel 1457 i pilastri delle navate vennero sostituiti da colonne e la chiesa sopraelevata di 1,5 metri; nel 1700 le volte a crociera coprirono le originarie capriate. Il terremoto del 1976 fece crollare completamente la navata destra, dissestando contemporaneamente gran parte delle restanti murature.

L’opera di restauro e ricostruzione svolta ha permesso di restituire alla comunità l’opera nel suo completo splendore. Recenti restauri al prospetto hanno, inoltre, riportato alla luce la coloritura della pietra applicata in alcuni elementi presenti al di sopra del portale.

Giorno di visita: 25 settembre 2021
Orari: mattina ore 11.00 ritrovo al di sotto della loggia del palazzo comunale; pomeriggio ore 15.30 ritrovo al di sotto della loggia del palazzo comunale.
Modalità: visite guidate al castello e al centro storico/duomo di Gemona del Friuli.
Il pomeriggio vedrà la partecipazione dell’associazione ONLUS “Radio Magica”( https://www.radiomagica.org/ ). Un artista coinvolto dall’associazione benefica racconterà ai bimbi e ai ragazzi una “fiaba per immagini” avente per soggetto i castelli, i luoghi e i territori del Friuli Venezia Giulia e di Gemona del Friuli.

Prenotazioni: friuliveneziagiulia@istitutoitalianocastelli.it / arch. Daniela Omenetto 340-7773927
Facebook: Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Friuli Venezia Giulia https://www.facebook.com/Istituto-Italiano-dei-Castelli-Sezione-Friuli-VeneziaGiulia-651904408178643 Instagram: istitutocastelli_friuli

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