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Sezione Campania – Il Ramaglietto del Castel dell’Ovo e la difesa costiera di Napoli

Sezione Campania – Il Ramaglietto del Castel dell’Ovo e la difesa costiera di Napoli

di

Gestione

1 Luglio 2021
< 1 Min.

Si svolgerà mercoledì 30 giugno l’ultima videoconferenza della serie “paesaggio e fortificazioni” dedicata ai castelli italiani promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, a cura dei membri del proprio consiglio scientifico. L’iniziativa è aperta a chiunque voglia approfondire la conoscenza del vastissimo patrimonio di architettura fortificata del nostro paese.

Il dott. Fabrizio Zannoni, della sezione Piemonte – Valle d’Aosta, parlerà de “Il patrimonio fortificato sotterraneo della cittadella di Torino

L’incontro si terrà su piattaforma Microsoft Teams, con inizio alle 18,30.
Per partecipare, inviare una e mail a: conferenze.castelli@gmail.com

La cinquecentesca Cittadella di Torino, voluta dal duca Emanuele Filiberto di Savoia per la difesa della capitale, fu in gran parte demolita nel corso della seconda metà del XIX secolo, con la sola eccezione del fabbricato della porta principale, oggi sede del Museo Nazionale di Artiglieria. Tuttavia, la sezione inferiore dei bastioni e delle opere esterne, dei fabbricati logistici e delle difese sotterranee furono in buona parte risparmiate e abbandonate nel sottosuolo.

La fondazione, nel 1961, del Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706, seguito alla riscoperta del teatro dell’episodio di cui fu protagonista il minatore biellese, fu l’occasione per intraprendere alcuni progetti diretti al recupero del complesso sistema di gallerie di contromina, dell’opera di difesa esterna cinquecentesca nota come “Pastiss” e del cinquecentesco Pozzo Grande della Cittadella, fino alla recente costituzione di una nuova area archeologica, per la valorizzazione dei resti del seicentesco rivellino degli Invalidi, in collaborazione con il Comune di Torino e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.

Nel corso della conferenza saranno presentate le principali evidenze e i risultati ottenuti dopo oltre 50 anni di ricerche e i progetti destinati ad ampliare e rendere fruibile al pubblico questo esteso patrimonio.

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Si svolgerà mercoledì 30 giugno l’ultima videoconferenza della serie “paesaggio e fortificazioni” dedicata ai castelli italiani promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, a cura dei membri del proprio consiglio scientifico. L’iniziativa è aperta a chiunque voglia approfondire la conoscenza del vastissimo patrimonio di architettura fortificata del nostro paese.

Il dott. Fabrizio Zannoni, della sezione Piemonte – Valle d’Aosta, parlerà de “Il patrimonio fortificato sotterraneo della cittadella di Torino

L’incontro si terrà su piattaforma Microsoft Teams, con inizio alle 18,30.
Per partecipare, inviare una e mail a: conferenze.castelli@gmail.com

La cinquecentesca Cittadella di Torino, voluta dal duca Emanuele Filiberto di Savoia per la difesa della capitale, fu in gran parte demolita nel corso della seconda metà del XIX secolo, con la sola eccezione del fabbricato della porta principale, oggi sede del Museo Nazionale di Artiglieria. Tuttavia, la sezione inferiore dei bastioni e delle opere esterne, dei fabbricati logistici e delle difese sotterranee furono in buona parte risparmiate e abbandonate nel sottosuolo.

La fondazione, nel 1961, del Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706, seguito alla riscoperta del teatro dell’episodio di cui fu protagonista il minatore biellese, fu l’occasione per intraprendere alcuni progetti diretti al recupero del complesso sistema di gallerie di contromina, dell’opera di difesa esterna cinquecentesca nota come “Pastiss” e del cinquecentesco Pozzo Grande della Cittadella, fino alla recente costituzione di una nuova area archeologica, per la valorizzazione dei resti del seicentesco rivellino degli Invalidi, in collaborazione con il Comune di Torino e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.

Nel corso della conferenza saranno presentate le principali evidenze e i risultati ottenuti dopo oltre 50 anni di ricerche e i progetti destinati ad ampliare e rendere fruibile al pubblico questo esteso patrimonio.

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